Categoria: Storie in cucina

Frutta secca, prezioso ingrediente di stagione

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Frutta secca, prezioso ingrediente di stagione

A discapito del luogo comune che vuole la frutta secca o frutta oleosa nemica della dieta, questo alimento andrebbe consumato più spesso, sia pure con moderazione.

Le proprietà della frutta secca sono infatti straordinarie anche a fronte di calorie importanti. Fonte inesauribile di sali minerali, fibre, vitamine e proteine la frutta secca può contribuire sensibilmente ad un buon funzionamento di corpo e mente!

Qui di seguito trovate le mie ricette per sfruttare con gusto e creatività questo ingrediente!

INSALATA DI RADICCHIO CON PERE, ARANCIA E SALSA ALLE NOCIPASTA “RISOTTATA” CON ZUCCA, ROBIOLA, PISTACCHI, MANDORLE E PINOLIPURE’ DI CECI CON GAMBERI IN CROSTA DI NOCCIOLE E PANCETTASPEZZATINO DI COPPA AL MARSALA E FRUTTA SECCATORTA CON PINOLI, PERE E MELE

Mele che passione!

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Mele che passione!

La mela, “falso frutto” del melo poiché la polpa ha origine dal ricettacolo e non dall’ovario del fiore, è originaria dell’Asia centrale. Con oltre 2000 varietà, cresce quasi a ogni latitudine ed è disponibile tutto l’anno.

Le mele rappresentano una fonte alimentare essenziale di polifenoli ma presentano anche discrete quantità di flavonoidi e sono ottime in caso di colite, ritenzione idrica e diete dimagranti; Oltre a poter essere consumata in caso di diabete, la mela ha proprietà antinvecchiamento e anticancro e  a differenza di altri frutti, non favorisce le fermentazioni intestinali.

Qui di seguito trovate le mie ricette per dolci autunnali a base di questo frutto, versatile e davvero appetitoso: TORTA DI MELE SOFFICE DI MAMMA BRUNAMELE AL CUCCHIAIOMELE AL CARTOCCIOCRUMBLE DI MELE E FRUTTI ROSSICROSTATA ALLE MELE CON CREMA PASTICCIERA E AMARENE

Zucca, funghi e castagne: sapori d’autunno

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Zucca, funghi e castagne: sapori d’autunno

La cucina d’autunno si tinge di colori diversi, da una parte i ricordi estivi sono forti, dall’altra la gastronomia cambia, dando spazio maggiore a piatti più caldi, elaborati e dal sapore più intenso. Zucca, funghi e castagne sono ingredienti di stagione perfetti per realizzare ricette saporite e nutrienti dal gusto dolce salato davvero appetitoso.

Ecco alcune proposte: TORTINO DI RADICCHIO ROSSO E FUNGHI CON SALSA AL GRANA E GELATO ALLA ZUCCAPASSEGGIATA NEL BOSCOINSALATA “CROCCANTE” CON FUNGHI IMPANATITAGLIATELLE CON PORCINI, CASTAGNE E COZZECREMA DI ZUCCA E CASTAGNE CON BISCOTTI AI PORCINI.

Le ricette di Giulio Romano

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Le ricette di Giulio Romano

Da buon amante dell’arte e della mia città, la preziosa Mantova, ho pensato di realizzare uno speciale menù interamente dedicati alla mostra “Giulio Romano: con nuova e stravagante maniera”, in programma fino al 6 gennaio tra le mura di Palazzo Ducale.

Le ricette sono una versione alleggerita e contemporanea di classici del noto volume “L’arte di ben cucinare et instruire i men periti in quella lodeuole professione,” di Bartolomeo Stefani, cuoco alla corte Gonzaga nel 1600: Iniziamo con la TORTA DI PISELLI, un delizioso scrigno di pasta frolla con un delicato ripieno arricchito da cedro candito e proseguiamo con LA CREMA DI FINOCCHIO, vellutata e cremosa. Per secondo non può mancare un robusto ARROSTO DI VITELLO servito con composta di mele e prugne e per concludere LA SALVIATA, il controverso budino a base di salvia e salsa all’arancia.

 

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Piadina: comfort food all’italiana

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Piadina: comfort food all’italiana

La storia della Piadina Romagnola o Piada Romagnola ha origini antichissime e racconta la tradizione della gente della Romagna. Si tratta di un cibo semplice che, nel corso dei secoli, ha identificato e unificato la terra di Romagna sotto un unico emblema passando da simbolo della vita rustica e campagnola a prodotto di largo consumo. Il termine piada è stato ufficializzato per merito di Giovanni Pascoli il quale italianizzò la parola romagnola piè in questo termine. In un suo famoso poemetto il poeta tesse un elogio della piadina, alimento antico quasi quanto l’uomo, e la definisce il pane nazionale dei Romagnoli creando un binomio indissolubile tra Piadina e Romagna. Le sue origini, però, partono da molto più lontano. Già al tempo degli Etruschi, nelle zone dell’odierna Romagna, sono state rinvenute tracce dell’utilizzo di un sostituto del pane fatto con farina grezza, cerali e di forma circolare.
Le prime tracce letterarie sono state rinvenute dallo stesso Pascoli all’interno dell’Eneide di Virgilio all’interno del VII canto quando il poeta romano utilizza, per la prima volta, il costrutto exiguam orbem. Durante l’epoca romana si hanno numerose testimonianze dell’uso di sostitutivi del pane, realizzati con cerali grezzi e accompagnati, come ai giorni nostri, con dei formaggi. La tradizione della Piadina è proseguita lungo i secoli, ritrovando un suo sviluppo nel Medioevo, quando gli abitanti della Romagna cominciarono a utilizzarla con i cereali poveri per non incorrere nella tassazione che subiva il grano – e quindi il pane – da parte dei proprietari terrieri.
Nel 1913 Maria Pascoli preparava la piadina al fratello poeta mentre, sul periodico Il Plaustro, Antonio Sassi poteva definire le tradizionali e gustose schiacciate dei Romagnoli. Anche il poeta crepuscolare Moretti ne diede la propria versione poetica: “La piada era la piada: era pane. / Stacciava ella ritmicamente sul tagliere candido” all’interno di una delle sue numerose poesie dedicate alla Romagna.
Nel secondo dopoguerra, la Piadina Romagnola si diffonderà sia nelle campagne che nelle città, e non sarà più considerata un surrogato del pane ma una golosa alternativa. A partire dagli anni Settanta alle piadine casalinghe si accompagneranno quelle di produzione artigianale, create dai chioschi che iniziano ad aprire sul lungomare e nei primi laboratori.

Per celebrare questo delizioso comfort food all’italiana ho deciso di suggerirvi le mie ricette per la realizzazione di quattro differenti impasti da farcire a piacere o seguendo i miei suggerimenti! Eccoli: PIADINA CLASSICA ROMAGNOLAPIADINA ALL’OLIO D’OLIVAPIADINA INTEGRALE PIADINA SFOGLIATA.

Baccalà: prezioso e versatile

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Baccalà: prezioso e versatile

Il baccalà è una preparazione di origine spagnola (bacalao) che in Italia indica il merluzzo atlantico conservato. I sistemi di conservazione più diffusi sono due: salagione ed essiccamento. Solitamente in Italia si chiama baccalà il merluzzo conservato per salagione, mentre quello essiccato è conosciuto come stoccafisso.

Il nome deriva dalla parola basso tedesca bakkel-jau che significa “pesce salato” che è una trasposizione di bakel-jau che significa “duro come una corda”, proprio per la sua consistenza.

Per acquistarlo con criterio è bene scegliere un baccalà non troppo piccolo (non meno di 40 cm), piuttosto spesso e dal colore bianco sporco omogeneo (un bianco troppo candido è frutto di un trattamento sbiancante all’anidride solforosa). È possibile trovare il baccalà già bagnato e pronto per l’uso, ma per dissalarlo è necessario metterlo a bagno in acqua fresca dopo averlo spazzolato per togliere il sale incrostato; bisogna poi cambiare l’acqua molto frequentemente: almeno ogni 2 ore all’inizio, ogni 8 verso la fine del processo, fino a raggiungere le 48 ore necessarie.

Oggi vi propongo alcune ricette facili ma creative a base di questo ingredeinte spesso trascurato e associato alla cucina povera: CARPACCIO DI BACCALA’ CON GIARDINIERA CROCCANTE, BACCALA’ MANTECATO CON SFOGLIE DI VERDURE CROCCANTI, RISOTTO AL BACCALA’ CON PATATE E PORCINI, BUCATINI CON CECI E BACCALA’ AL PROFUMO DI ROSMARINO, POLPETTE DI BACCALA’ E PATATE CON SPECK E MAIONESE DI BROCCOLO.

Limoni: ricette di fine estate

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Limoni: ricette di fine estate

…Io, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni…
…Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo del cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d’oro della solarità.

I Limoni di Eugenio Montale | Tratto da Ossi di seppia

 

Il limone è un frutto ricco di proprietà benefiche per l’organismo ma anche un fresco condimento in cucina, in grado di insaporire e dare carattere ai piatti, grazie al suo gusto perfetto dall’antipasto al dolce. Sia che si tratti di un primo piatto, di un arrosto o del più classico abbinamento con il pesce, riesce a spiccare esaltandone l’abbinamento.

Ecco quindi che ho pensato di concludere le mie ricette estive proponendovi le mie ricette a base di questo magnifico agrume.

LIMONI RIPIENI AL FORNORAVIOLI I AL LIMONE CON SALSA ALL’ACCIUGA E CAPPERIPESCE SPADA ALLA GRIGLIA CON POMODORI E PROFUMO DI LIMONEARROSTO DI VITELLO AL PROFUMO DI LIMONE, CON FAGIOLINI E SALSA AL BASILICOGHIACCIOLO AL LIMONE E ROSMARINO.

Tartare e carpacci, capricci d’estate

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Tartare e carpacci, capricci d’estate

Per gli amanti della carne l’estate è la stagione delle braci, profumate e stuzzicanti, sono la pietanza perfetta per le domeniche in famiglia e con gli amici. Ma anche le carni a crudo, in tartare o carpaccio, possono essere una deliziosa e fresca alternativa, comoda e veloce da preparare ma piena di gusto. Il segreto? Un fornitore di fiducia per garantire tagli e varietà di qualità!

Ecco a voi le mie proposte: CARPACCIO MARINATO ALLE ERBE FINI CON FUNGHICANNELLONE DI CARPACCIO CON MELANZANE E PESTOCARPACCIO DI MANZO CON “SBRISOLONA” AI CAPPERI E BURRATAMILLEFOGLIE DI POMODORI CON TARTARE DI MANZO E SALSA AL PREZZEMOLOTARTARE DI MANZO CON ZUCCHINE E MOZZARELLA

Melanzane: viola d’estate

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Melanzane: viola d’estate

La melanzana proviene dall’Oriente, più precisamente dall’India e venne introdotta dagli Arabi nell’area del Mediterraneo all’inizio del IV secolo. Il nome deriva dall’arabo ‘badingian‘, mutato poi in ‘petonciana’, ‘petonciano’ o ‘petronciano’. Successivamente è stato aggiunto il prefisso ‘mela’, trasformando la parola in ‘melanciana’ e poi in ‘melanzana’. Il nome, soprattutto fra il popolo, aveva assunto il significato di ‘mela non sana’ per il fatto che l’ortaggio non fosse commestibile crudo.

Dal sapore leggermente amaro e dalla polpa succosa, è perfetta in frittura o imbottita di carne e formaggi. Ecco le mie proposte per le vostre ricette d’agosto!

INVOLTINI DI MELANZANE CON TONNO E FUNGHIPADELLATA DI MELANZANE CON YOGURT GRECO E NOCIPESTO DI MELANZANE CON OLIVE E PECORINOMELANZANE E FRIGGITELLI AL FORNOMELANZANE RIPIENE CON BORLOTTI E CACIOCAVALLO.

La frutta del sole

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La frutta del sole

Pesche, albicocche e melone sono la frutta estiva per eccellenza. Versatili, colorate e ricche di vitamine sono l’ingrediente perfetto per ricette estive dal sapore inaspettato, non solo dolci!

Scopri le mie proposte: MELONE CON GAMBERI AL PROSCIUTTO E PESTATO ALLE MANDORLEINSALATA CON PESCHE E PESTO ALLA MENTA, INSALATA CON ALBICOCCHE, PANCETTA E BRIEFILETTO DI MAIALE ALLA ROBIOLA CON ALBICOCCHE E NOCIPESCHE CARAMELLATE AL PROFUMO DI ROSMARINOCOPPA DI FRUTTA AL MOSCATO CON SPUMA ALLA CANNELLA.